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Iperconnessi

Riesci a ricordare l’ultima volta in cui sei stato presente al 100% su quello che stavi facendo?
Quanto ci costa essere Iperconnessi? Te lo racconto in questo articolo

Iperconnessi è la definizione che la psichiatra Jean M. Twenge, dà all’uomo moderno, perennemente collegato, sempre reperibile, e in contatto col mondo, salvo poi non vedere ciò che ha davanti a sè, o senza andare troppo lontano, non riuscire ad entrare in contatto con se stesso e con le proprie emozioni.

Iperconnessi - la strada verso l'infelicità


E’ vero, ogni giorno la nostra mente è bombardata da tantissimi stimoli. 

Ci svegliamo col telefono che suona, e la prima cosa che facciamo (spesso/sempre) è dare la prima occhiata a messaggi, social etc….
Facciamo colazione rispondendo a messaggi o mail di lavoro e già, senza ancora esserci davvero svegliati, siamo “connessi”.

Siamo la società del multi-tasking, in cui è diventato un vanto riuscire a fare più cose contemporaneamente. Ma…

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La potenza del Sankalpa

Sankalpa. la potenza dell'intento.


Amo davvero tanto il mio lavoro di insegnante, soprattutto amo lo Yoga e mi appassiona da morire condividere con le persone quello che ho imparato e imparo ogni giorno.

Ovviamente davanti a me durante le lezioni, si alternano persone molto diverse fra loro, con vissuti e aspettative differenti.

Chi sente di aver bisogno di qualcosa di dinamico, chi ha visto le foto che impazzano su Instagram e vorrebbe imparare a fare la posizione sulla testa, chi invece fa fatica solo a portare il braccio in alto, chi soffre d’ansia…

E queste sono solo alcune delle possibilità che si presentano davanti ad ogni insegnante ad ogni lezione.

Seppure sono molto sicura della qualità che posso offrire agli allievi durante le mie lezioni, so perfettamente che non tutti si ritroveranno nel mio modo di approcciarmi allo yoga.

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Pranayama e respirazione completa

Lo yoga è respiro

Uno dei pilastri del PRANAYAMA nello yoga, è la respirazione completa, che vede l’attivazione delle 3 fasi: addominale, toracica e clavicolare, portando il respiro alla sua massima ampiezza di movimento.

Spesso quando si parla di respirazione yoghica completa, si tende a pensare che la cintura addominale debba rimanere passiva e rilasciata durante l’intero atto respiratorio.
In questo caso, gli organi addominali, spinti dalla pressione esercitata dal diaframma, trovano la parete “deformabile” dell’addome, che si gonfia all’inspiro e rientra all’espiro.
Probabilmente in occidente si è arrivati a raccomandare questo tipo di respirazione, per contrastare la tendenza alla tecnica respiratoria ginnica, che riduce la respirazione alla sola attivazione toracica: “pancia in dentro e petto in fuori”. Con questa tecnica, il diaframma non svolge la sua funzione e a lungo andare si possono creare una serie di blocchi e scompensi posturali, oltrechè respiratori.

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Piccolo vademecum per l’aspirante Yogi

Consigli e curiosità per approcciarsi al meglio al mondo dello Yoga

Ti sei appena iscritto ad un corso di Yoga, o stai per farlo?

Di seguito qualche piccolo consiglio pratico, per chi come te, si sta approcciando a questo mondo.

Corso di Yoga - Shakti Yoga Sassari

  • Chiediti “Perchè voglio fare Yoga? Cosa sto cercando?”
    In base alla tua risposta, prenditi il tempo necessario per cercare il corso di yoga e l’insegnante più adatto a te. Quasi tutti i centri yoga e le palestre, a settembre, organizzano degli Open Day, in cui danno accesso gratuito alle loro lezioni.
    Una volta trovato il tuo corso, tieni sempre ben presente il tuo intento, e periodicamente chiediti se sei sulla strada giusta per raggiungerlo.

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